Relazione del Presidente Cremona 2017

Assemblea AIARP 2017  (Cremona)  1 Ottobre 2017

 

Un simbolico abbraccio a tutti Voi Carissimi Amici, per dimostravi Amicizia e Felicità nel rivedervi così numerosi a questa Assemblea, la qual cosa mi conferma di avere compreso perfettamente il concetto di “ASSOCIAZIONISMO”

Concedetemi un saluto particolare ed un ringraziamento ai graditi Ospiti presenti, particolarmente all’On. Raffaello Vignali, ideatore del “Bonus Stradivari”

 

Il Direttivo è felice di avere mantenuto per il secondo anno consecutivo le medesime condizioni di gratuità riguardanti, il pernottamento in Hotel di Sabato 30 a carico di AIARP e cena e pernottamento di oggi Domenica 1 Ottobre a carico di Cremona Mondo Musica.

 

Un dovuto e sentito ringraziamento al Presidente Dott. Piva, al Direttore Dott. Bianchedi ed alla Product Manager Dott.ssa Seghizzi-

 

Lo scopo principale era di dare una ulteriore dimostrazione di quanta sia gradita la Vostra presenza e di quanto sia bello trascorrere insieme qualche ora.

 

L’anno 2017, per quanto riguarda gli Incontri Tecnici formativi che AIARP abitualmente organizza è terminato, mentre invece sono confermati a fine Novembre, data ancora da definire, gli esami di abilitazione, che si svolgeranno a Reggio Emilia.

 

Roma e Cavalese, sedi d’incontri, rimangono dei bellissimi ricordi molto gratificanti, sia per l’apporto tecnico che ci hanno trasmesso, sia per l’occasione di avere ascoltato in diretta (vedi Roma) le esperienze di un grande Tecnico Austriaco, sia per avere presentato e rivisto nuovi e vecchi Soci Relatori (vedi Cavalese )

 

Roma ha poi permesso di dimostrare quanta sia stata grande la generosità del Consiglio Direttivo, nell’investire non poche risorse economiche in favore dei propri Associati in un momento molto difficile, ove la logica consigliava di centellinare ogni risorsa, per non creare squilibri di carattere finanziario.

 

L’investimento nella occasione è stato però ampiamente ripagato dalla V/s numerosa partecipazione.

 

Ve ne siamo grati e pubblicamente Vi ringraziamo.

 

Tutto il nostro impegno è ora interamente riversato al Congresso Europeo, che come sapete, sarà organizzato da AIARP a Cavalese  in Val di Fiemme dal 20 al 24 Maggio 2018.

 

Il primo semestre del 2018 sarà pertanto incentrato sul Congresso Europeo, di conseguenza, non sarà organizzato alcun altro incontro Tecnico, mentre per il secondo semestre, avremo come al solito il Corso di Cavalese  (previsto per 10 – 14 Settembre) e “Cremona Mondo Musica (previsto per il 28 – 29 – 30 Settembre)

 

L’Assemblea annuale invece, non verrà effettuata in occasione di Cremona Mondo Musica, ma a fine anno a Reggio Emilia, in quanto, trattandosi di Assemblea Straordinaria, dovrà, come da Statuto, rinnovare il nuovo Consiglio Direttivo per il triennio 2019 – 2021, di conseguenza, le pratiche burocratiche relative necessitano di maggiore tempo a disposizione, cosa che a Cremona, per ovvie ragioni, non è possibile.

Avremo tempo e modo di parlarne più approfonditamente di questa opportunità che l’Assemblea ha a disposizione, quella cioè di definire per il futuro triennio il nuovo assetto Dirigenziale, convinto Io in primis, che il rinnovamento porterà sicuramente ad AIARP nuova linfa e nuove idee.

 

Detto questo, Vi confesso che più gli anni passano e più sento dentro di me un senso di rabbia, a volte anche di demoralizzazione e di tante altre sensazioni difficili da esprimerle  a parole, ma che mi disturbano, nel vedere una Professione Artistica e Tradizionale quale è la nostra, sguaiata, frazionata, non dialogante e per niente valorizzata.

 

Non voglio minimamente pensare che tutto ciò abbia un solo colpevole, o che tutto ciò sia creato di proposito con l’intento di boicottare o sminuire  questa nobile Arte.

 

Certo però è che tutto ciò, oltre a ripercuotersi negativamente su tutto il settore Musicale Nazionale, è oltretutto deleterio, particolarmente nei confronti della nostra Associazione.

 

Certamente i colpevoli ci sono, di non facile individuazione per la complessità del problema, ma certamente esistono all’interno del sistema Artigianale al quale Noi di diritto apparteniamo, e a malincuore, per onestà Professionale, dobbiamo riconoscerlo, anche Noi Soci AIARP abbiamo le nostre colpe.

 

Mi spiego meglio !

 

Ritengo che tutto questo sfaldamento sia frutto di poca Professionalità, di poca Etica e conseguentemente di altrettanta poca Leadership, ma sicuramente frutto di molta invidia e concedetemelo, di poca intelligenza e avvedutezza Commerciale.

 

La PROFESSIONALITA’ ha un significato unico molto chiaro, quello del “SAPERE, del SAPERE FARE e del SAPERE ESSERE”

 

La si acquisisce con il tempo, con la dedizione, con l’amore per il proprio lavoro, con l’applicazione, con il confronto, con l’aggiornamento tecnico, con lo studio, con l’umiltà e la tenacia.

 

Per avere certezza di lavoro, serve una giusta formazione Teorico – Pratica che automaticamente porta “AUTONOMIA”

 

Purtroppo in Italia manca una Cultura lavorativa e la giusta  grinta da parte dei singoli, i quali non capiscono che specializzarsi, conoscere, informarsi, sono il motore della ricerca del lavoro.

 

Cercare lavoro è fatica, costa sudore, esige caparbietà, crea stress.

Molti non fanno, o meglio, non la vogliono fare per motivi Loro “l’AUTOCRITICA”

 

Dovrebbero chiedersi invece:

 

Cosa fare?

 

Cosa ho IO di speciale rispetto ad altri ?

 

Cosa IO ho fatto per migliorarmi ?

 

Ognuno è artefice del proprio destino.

 

Certamente la mancanza di Scuole specifiche di formazione in Italia, particolarmente per quanto riguarda i giovani, è un handicap notevole, ma non determinante come si possa credere o fare credere, almeno per quanto riguarda i Soci AIARP.

 

Una veloce considerazione.

 

Secondo Voi, AIARP è obbligata ad organizzare in Italia Scuole di formazione per favorire particolarmente i giovani che intendono intraprendere la Professione??

 

Oppure meglio sarebbe che AIARP dedicasse tutte le proprie forze per elevare il tasso Tecnico dei propri Associati (come previsto da Statuto) e dimostrare sempre più ai Media la propria superiorità Tecnica/Professionale?

 

Se le Istituzioni Nazionali ancora oggi ci snobbano, mi chiedo e Vi chiedo, per quale motivo ci dobbiamo preoccupare più di tanto!!.

 

Certamente questo non è un ragionamento a fini Sociali.

 

Non è neanche corrispondente alle mie personali idee.

 

Nessuno però ci può incolpare di poca sensibilità al riguardo e di altrettanta poca disponibilità nei confronti dei giovani, in quanto i Corsi AIARP sono molto spesso aperti anche ai giovani non Tecnici.

 

Il problema maggiore di oggi, è che non si è più disposti di fare sacrifici, o come si suole dire di fare la così detta “GAVETTA”.

 

Si pretende che la Società abbia l’obbligo di garantire lavoro e sopravvivenza a tutti, anche a quelli che vivono sperando che dal cielo cada la MANNA……

 

Non è così, la Società a tanti obblighi, ma l’essere umano deve necessariamente ingegnarsi al fine di trovare la strada e di conseguenza il lavoro, che gli permetta una sopravvivenza decorosa.

 

Così dicasi dell’ETICA in senso stretto del termine.

Cosa s’intende: s’intende un insieme di criteri, di valori, di norme, in base alle quali orientiamo il nostro agire, ed è particolarmente riferita al costume e più ampiamente al nostro modo di comportarci alle scelte che quotidianamente compiamo in modo più o meno consapevole.

 

Come pure dicasi della carenza di Leadership, cioè di quella poca capacità di comunicazione, che obbliga l’interessato al fine di migliorarla, avere più  Autorevolezza, più Condivisione, più Lealtà.

 

L’INVIDIA poi appartiene a quel meccanismo subdolo che si mette in atto quando ci si sente sminuiti al confronto con qualcuno altro, particolarmente nei confronti di Colleghi, con quanto Egli possiede e con quanto Egli è riuscito a costruire.

 

E’ un tentativo alquanto maldestro di ricuperare la fiducia e la stima in Se stessi, svalutando ovviamente l’altro.

 

Per ottenere risultati concreti nella vita, non occorrono solamente motivazioni e il massimo dell’impegno  fisico, ma occorre anche e soprattutto il valore dell’UMILTA’.

 

Dal 1980 ad oggi, il Paese ha vissuto dei cambiamenti radicali, ed è venuto a meno il senso Civico, ovvero, il senso di responsabilità verso la Comunità.

 

Occorrono veri valori per ricercare modelli di riferimento.

 

Noi Italiani abbiamo una grande capacità di ripresa, siamo un popolo di Genialoidi, siamo una fucina di Start-Tap, ma non sappiamo, o meglio non vogliamo esprimerci nel rispetto delle comuni regole, che inducono ad  operare con il cuore, guardando i nostri interlocutori negli occhi.

 

Da dati statistici risulterebbe scarsa propensione di INNOVARE , PROGETTARE  e BREVETTARE.

 

E’ una atavica difficoltà Nazionale quella di tradurre in concretezza Idee e Progetti dei quali il nostro Paese è sempre stato intenso produttore.

 

Pensiamo un attimo a tutte le invenzione fatte dagli Italiani, in particolare per esempio a quella del Pianoforte di Bartolomeo Cristofori, portata a reale concretezza da costruttori Stranieri.

 

Quanto asserito pocanzi, sono concetti  e realtà inconfutabili semplici da comprendere, difficili da rispettare, ma che rispecchiamo Il vero DNA degli Italiani.

 

Un Professionista quale è ogni Socio AIARP, mi dovrebbe spiegare per quale motivo svende con estrema facilità a così basso prezzo la propria Professionalità e conseguentemente la propria Personalità, consapevole poi di mettere in difficoltà non solo se stesso, ma anche e soprattutto il futuro del proprio lavoro e della propria famiglia.

Non sarebbe meglio per esempio effettuare meno Accordature giornaliere, eseguirle  nel modo migliore, con maggiore accuratezza per il bene ed il piacere di se stessi e del cliente, valorizzando sempre più la professione, non dimenticando mai che essa è Artistica, e attestare su apposito modulo (come consigliato da AIARP) al termine dell’intervento , con lealtà e onestà i lavori eseguiti, ponendo a garanzia degli stessi senza paura la propria firma, in modo tale da renderli anche di dominio pubblico ??

 

Solo a quelle condizioni verrebbe valorizzato il proprio livello Tecnico d’intervento, e conseguentemente,  avrebbe il diritto di pretendere una giusta, meritata, ed adeguata retribuzione.

 

Qualunque altra attività artigianale si comporta in modi completamente diversi.

 

Mi spiegate il perché?

 

Provate a chiedere l’intervento di un qualsiasi tecnico……..e ve ne accorgerete……

 

Mi si dovrebbe spiegare inoltre il motivo per il quale pur di fare le scarpe, concedetemi il termine, al collega, oltretutto Amico, questo capita particolarmente nelle gare di manutenzione nei Conservatori, si abbassano i prezzi a tal punto, da renderli vergognosamente fuori da ogni logica?

 

Per motivi di lavoro, vado in Conservatori e vedo molti Pianoforti in condizioni pessime, vedo strumenti che con un minimo di maggiore cura potrebbero essere più che decenti.

 

Con tutte le attenuanti possibili, che riconosco esistono, molto difficili da eliminare e per questioni burocratiche e per incompetenza o menefreghismo dei diretti interessati, il Tecnico dovrebbe, a mio avviso, impegnarsi maggiormente per convincere gli interessati ad effettuare un pur piccolo, ma indispensabile intervento per renderli suonabili.

 

Non accetto che mi si dica, non hanno soldi, ragion per cui mi comporto di conseguenza.

 

Se non hanno liquidità, hanno pur sempre grande necessità di avere strumenti idonei all’uso, per cui, o si cerca un accordo equo nell’interesse reciproco, pur sempre  mantenendosi su livelli accettabili, spiegandone ovviamente le ragioni positive e negative, oppure, si abbia la così detta  “Onestà Professionale” di rinunciare alla assistenza.

 

Non si può lavorare in quel modo, ci si comporta semplicemente da Barboni, senza offesa alcuna ad ognuno di Loro.

 

Asserisco ciò, ma in cuor mio credo e spero proprio di no.

 

I Soci AIARP sono ben altro, sicuramente Artisti, che svolgono una Professione non facile, ma hanno la grande possibilità di  contribuire, direttamente e indirettamente, ad avvicinare molta persone alla Musica.

 

La crisi purtroppo esiste e la si sente ancora in modo pesante.

 

Si può comprendere che in simili periodi possa succedere di tutto e di più, dalla perdita del lavoro, alla necessità assoluta di dare da mangiare alla propria Famiglia.

 

Cosa può fare, cosa può pensare una qualsiasi persona per risolvere tale situazione.!!

 

Inventarsi qualsiasi mestiere pur di portare a casa la pagnotta.

 

Ecco perché un Musicista generico Diplomato, che non trova sbocco nella propria Professione, s’inventa qualsiasi cosa, per esempio, guarda caso, di fare l’Accordatore di Pianoforte.

 

Automaticamente entra nel vortice della illegalità per discontinuità lavorativa, non guardando in faccia nessuno, pur di mangiare.

 

Chi soffre di più di questa situazione, ovviamente è il Professionista.

 

Ecco perché diventa indispensabile differenziarsi con l’aggiornamento, con l’unione, con la collaborazione e quant’altro, per non confondersi con questi poveri Cristi.

 

Se non si alzano i prezzi, se non si emerge dai bassifondi melmosi della mediocrità, se non ci si  differenzia, si avrà sempre più difficoltà, sempre più concorrenza e sicuramente sempre meno lavoro.

 

La Società è completamente trasformata al punto tale che l’operaio in generale, deve essere oggi come minimo,  uno Specializzato, un Diplomato, forse anche un Laureato, in grado di prendere durante il lavoro, in qualsiasi momento le più giuste e veloci decisioni, in grado anche di convivere e dialogare con dei Robot, deve essere in sostanza un Professionista a tutto tondo.

Il lavoro in generale oggi non è eccessivo, ma sostanzialmente all’Artigiano non manca, si tratta di eseguirlo e di gestirlo meglio nella sua complessità.

 

Chi soffre maggiormente è il settore Commerciale riguardante le vendite, questo è vero, ma l’assistenza, il restauro e tutti gli annessi e connessi che ne derivano, se si è veri Professionisti non crea problemi.

 

Si tratta di eseguirlo con serietà, in modo tale da infondere principalmente fiducia nel Cliente, dimostrando correttezza, idee chiare e grande esperienza.

 

Non è saltando come dei grilli di casa in casa accordando alla Speedy Gonzales che il lavoro e il guadagno aumentano.

 

Non è accordando 5/6 Pianoforti al giorno che ci si crea fama e tranquillità economica.

 

E’ come si lavora, è come ci si  presenta, è come si è in grado di dimostrare la propria Professionalità.

 

Quando si è terminato di accordare, il vero Professionista provvede ad un veloce controllo del funzionamento della meccanica tastiera, ad una altrettanto veloce controllo della intonazione, al controllo della prontezza della tastiera e se possibile chiedere al cliente, se presente, un collaudo per capire se il lavoro eseguito è stato di Suo gradimento.

 

E’ la realtà di oggi.

Le Pubblic Relation sono importantissime ed indispensabili.

 

Solo allora si potrà presentare al cliente la parcella adeguata all’intervento eseguito, certi di essere nel tempo richiamati e di essere considerati il Tecnico di fiducia.

 

Non ci si rende conto che un lavoro fatto male danneggia se stessi e tutta la categoria dei Tecnici Accordatori?.

 

Molti si definiscono impropriamente Accordatori.

 

Personalmente li definirei pseudo Accordatori, o semplici tira corde, in quanto l’accordatura non ha la durata di una giornata, non sono in grado di stabilizzarla, impugnano malissimo la Chiave, favorendo con movimenti anomali la ovalizzazione dei fori nel Somiere e la piegatura delle Caviglie, usando tra l’altro chiavi non appropriate.

 

Un vero accordatore ha una solida formazione Teorica e Pratica.

 

Chi mette le mani su un Pianoforte deve sapere quello che fa.

 

In altre parole, non è sufficiente tendere le Corde per dirsi Accordatore, occorre viceversa conoscere lo strumento in ogni sua parte, sapere operare su quanti più strumenti possibili, per poi sapere consigliare al tempo stesso il cliente in merito all’utilità, alla convenienza e alla opportunità dell’intervento.

 

Un vero Accordatore è vicino al Pianista, deve essere come una specie di Medico di famiglia.

 

Si presenta a intervalli regolari, accorre se chiamato, conosce lo stato di salute e la storia delle patologie dello strumento.

 

E’ quindi naturale che fra i due si sviluppi un rapporto di fiducia che porta a scambiarsi punti di vista, informazioni e suggerimenti.

 

Il vero Tecnico non è geloso della propria Arte, ma tende ad accrescerla e a condividerla.

 

Proprio come un vero Artista.

Si acquistano oggi strumenti usati dai vari importatori, fidandosi di persone spesso incompetenti, che certificano una perfetta messa a punto dello strumento, in modo tale da poterlo noleggiare immediatamente per Concerti.

 

Cerchiamo di essere più seri e più umili, nessuno è nato Maestro, tutti hanno bisogno di consigli e di rapportarsi con altri Tecnici Professionisti, per aumentare e migliorare il proprio bagaglio Tecnico.

 

Ma perchè non esiste in ognuno di Noi il desiderio e l’orgoglio di dimostrare, non solo a Se stessi, al settore in cui operiamo, ma particolarmente ai Colleghi, molti dei quali amici, la personale abilità di essere grandi Professionisti, degni rappresentanti di una Artistica Professione?

Il denaro è sicuramente la rovina di tutti i mali, ma è indispensabile, è bene però non esserne ne schiavi, ne tanto meno dipendenti.

 

Cerchiamo di operare anche per amore e soprattutto per passione, convinti che l’impegno giornaliero della mente e del corpo rendono la vita, nel breve viatico terreno, felice e colma di soddisfazioni.

 

Si sappia che AIARP è una Associazione composta di Colleghi e Amici disposti a collaborare, sempre alla ricerca di quella platonica “Coesione”  che la renderebbe ancor più di Elite.

 

Il Congresso Europeo del prossimo anno, per quanto riguarda la fase organizzativa non è ancora completata, ma poco manca.

 

Il Comitato organizzativo ha già fatto molto lavoro a tale riguardo.

 

Il pieghevole presentato a Francoforte riguardante il programma di massima ne è la dimostrazione.

 

Quello definitivo, riguardante le specifiche comprensive dei pacchetti di partecipazione sarà pronto quanto prima.

 

Ma tantissimo lavoro resta ancora da fare, in quanto come si suole dire, le rifiniture, particolarmente la parte riguardante le tempistica del Congresso, comportano più tempo e conseguentemente maggiore impegno.

L’intento  del Comitato è di organizzare un Congresso che dia la possibilità di avere una numerosa partecipazione, non solo di Tecnici, ma anche di famigliare e accompagnatori, per poi, volendo, possono trascorrere il fine settimana nella splendida Valle di Fiemme in completo relax.

 

AIARP ha inviato a suo tempo a tutti i Soci una lettera, chiedendo chi si sentiva in grado di proporre una  relazione tecnica in rappresentanza dell’Italia.

 

Come Organizzatori ne abbiamo a disposizione due.

 

Una obbligatoriamente spetta di diritto alla Fazioli Pianoforti come “Main Sponsor”, le altre sei Relazioni saranno scelte tra le 17 ricevute.

 

Solo due Soci hanno dato la disponibilità di mettersi a disposizione presentando due Relazioni interessanti e meritevoli di attenzione.

 

Pubblicamente li ringraziamo e appena la Commissione incaricata avrà fatto le sue scelte, riceveranno una comunicazione in merito.

 

Il maggiore impegno, lo dobbiamo dire, sarà la traduzione simultanea in tre o quattro lingue.

 

Cosa questa mai avvenuta in Europiano, se non nel 2000 per merito di AIARP, considerata come primizia a livello Mondiale.

Sarà sicuramente una unica occasione per Noi Italiani, sia perché si svolge a casa nostra, sia per le quote di partecipazione modeste, sia perché è in lingua Italiana.

 

Avremo tempo ancora di parlarne.

 

Prima di concludere desidererei velocemente vedere a mio avviso come si sta delineando il futuro per quanto riguarda le Scuole di formazione.

 

Mai le Istituzioni Nazionali, almeno per ora, creeranno o collaboreranno al fine di prevedere una Scuola Nazionale specifica per il nostro settore.

 

II caos attuale che regna nei programmi Ministeriali dei Conservatori, conferma quanto sto asserendo.

 

Il futuro per i Conservatori di Musica è molto nebuloso.

 

Non mi addentro nei meriti per la assoluta incompetenza.

 

La realtà di massima oggi è questa:

 

Le Università ed i Conservatori, sono gli unici Enti Istituzionali Nazionali in grado di rilasciare attestati riconosciuti.

 

Per i motivi sopra descritti, Caos o Crisi come meglio credete, stanno cercando di inserirsi nel nostro settore, organizzando Master di formazione bi o tri annuali.

 

Ciò comporterebbe Loro vari vantaggi: per esempio aumento di iscritti, aumento di introiti, credo maggiori contributi Statali, ed una maggiore visibilità a livello Nazionale.

 

AIAIRP da tempo, come tutt’ora, collabora con varie Università (vedi La Sapienza e l’Università delle Marche)  dove tra i Relatore figurano anche Soci AIARP

 

Attualmente ho iniziato anch’io una nuova collaborazione con un Conservatorio che, per ovvie ragioni, essendo ancora in una fase iniziale, non intendo annunciare, certamente nel tempo porterà vantaggi ad entrambi.

 

La cosa positiva è che le Istituzioni si rivolgono ad A.I.A.R.P. chiedendo collaborazione, senza alcuna imposizione, certi di avere un grande sostegno Professionale e Tecnico.

 

AIARP è ritornata ad essere un Socio DISMA

 

Nel 2015 per mancanza di programmi inerenti al Pianoforte, il Direttivo ha ritenuto necessario dare le dimissioni, lasciando la porta aperta il momento in cui le cose fossero cambiate.

 

Si sono svolte le elezioni, ed il cambiamento del suo Direttivo è avvenuto.

 

Ho partecipato a Milano alla prima Convention dove ho potuto conoscere i nuovi programmi che, se realizzati, ritengo siano interessanti anche per Noi.

 

Il futuro ci dirà se la rentrèe è stata azzeccata.

 

Il Boccaccio nel Decamerone diceva “ meglio fare e pentere, che starsi a pentersi.

 

Questo è il mio pensiero

 

Grazie

About Staff

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X