I cinquant’anni dell’AIARP

di Gabriele Di Nallo

Chi avrebbe potuto immaginare, quel lontano 16 maggio del 1969, che cinquant’anni più tardi, il 19 maggio del 2019, ci saremmo ritrovati a festeggiare un anniversario così importante? Certo nella mente dei padri fondatori dell’AIARP non poteva albergare una speranza tanto grande quanto remota, ma che probabilmente era già presente nei loro cuori, nei cuori di chi aveva avuto il coraggio e la passione necessari a porre le basi di un sodalizio che poteva apparire a quei tempi pura utopia. 

Eppure quei padri fondatori, tutti onorati e premiati nella cerimonia di domenica 19 giugno 2019, personalmente o nella figura dei loro eredi e continuatori, quella speranza l’hanno concretizzata e resa capace di sfidare gli anni e i momenti di difficoltà. È con questo spirito che il Consiglio Direttivo AIARP, Presidente Luciano Del Rio in testa, ha voluto e saputo organizzare una giornata a dir poco memorabile per tutti i tecnici del pianoforte e per gli attori del mondo musicale italiano che, ormai da anni, hanno deciso di accompagnare e condividere le sorti della nostra Associazione.

Una sede prestigiosa…

L’ambiente non poteva essere più importante e allusivo: l’Auditorium dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, istituzione dimostratasi generosa e lungimirante nel fornire ad AIARP la sede ideale per i suoi festeggiamenti. In questa splendida sala ha avuto l’avvio, dopo la commemorazione di tre soci  recentemente scomparsi (Gianni Ferraresi, Giovanni Sangalli e Vittorio Fabbrini), la “Festa dell’AIARP”.

…e ospiti importanti

Gli ospiti che hanno condiviso con noi questo straordinario momento hanno ulteriormente nobilitato l’evento, rendendolo ancor più emozionante e coinvolgente, anche se molti di loro sono soliti frequentare da anni i nostri appuntamenti. Sto parlando del Presidente DISMAMUSICA Antonio Monzino, del Direttore di Suonare News Filippo Michelangeli, di Cristiano Cameroni, giornalista e ideatore della rivista Piano e Forte, ormai da tempo portavoce della nostra Associazione, di Laura Moro, responsabile delle Edizioni Curci, di Fabio Ognibeni, titolare della ditta Ciresa di Tesero, produttrice di tavole armoniche tra le più rinomate al mondo, e del Maestro Michele Campanella, concertista e per l’occasione intraprendente e vivace animatore del dibattito scaturito al termine della relazione dell’illustre personaggio al centro della manifestazione di domenica.

Già, perché non soltanto l’AIARP riceveva il plauso del mondo musicale, ma la giornata era dedicata anche ad un tecnico italiano di fama internazionale, un uomo che ha portato il proprio lavoro e le proprie conoscenze a supporto dei più grandi pianisti del mondo: Angelo Fabbrini, da oltre sessant’anni impegnato a sostenere le performance dei maggiori concertisti nei principali teatri mondiali.

Il Maestro Fabbrini ha condiviso con noi alcuni ricordi di una carriera luminosa, costruita sul principio secondo il quale il tecnico deve sempre porsi nei confronti del pianista con grande attenzione e umiltà, rispettandone la grande sensibilità che, se ben seguita e sostenuta, porta a risultati di enorme valore. Alla base dei brillanti risultati ottenuti in tanti anni di lavoro, ci ha svelato il Maestro Fabbrini, l’amore che egli nutre verso il violoncello, e il sogno di ottenere un suono simile nel pianoforte, senza l’intermediazione di una tastiera e di una meccanica, quasi come se il pianista potesse, come nel caso dello strumento ad arco, intervenire direttamente sulle corde. 

Questa idea, pur se ovviamente non realizzata appieno, può dare l’idea dell’impegno profuso da Fabbrini per superare i limiti imposti da un sistema meccanico che si interpone costantemente fra la musica e il suo esecutore, condizionandone la resa. Angelo Fabbrini, terminata la sua relazione, ha ricevuto dalle mani del Presidente Del Rio la “Chiave d’Oro”, premio istituito recentemente e consegnato per la prima volta proprio in questa occasione. Il premio, assegnato ad un tecnico particolarmente distintosi per meriti speciali, troverà nei prossimi anni altri colleghi degni della sua attribuzione.

La consegna della Chiave d'Oro ad Angelo Fabbrini

Come dicevamo poc’anzi, al termine della relazione di Angelo Fabbrini si è aperto un dibattito che ha visto l’intervento di molti interlocutori, presi per mano con stile ed ironia dal Maestro Campanella, pronto a sfatare luoghi comuni e pregiudizi e a fornire al pubblico il punto di vista dell’esecutore, illustrandone lo stretto rapporto col tecnico.

Dopo l’interessante dibattito, l’intervento degli ospiti, tra cui Filippo Michelangeli, direttore di “Suonare News”, a cui Luciano Del Rio ha avuto il piacere di conferire il titolo di “Socio Onorario AIARP”, ha  continuato la giornata e ha visto alternarsi al microfono, oltre al già citato Michelangeli, Antonio Monzino Jr., Cristiano Cameroni, Laura Moro e Fabio Ognibeni.

La nota “Voce” di Radio Tre, Valentina Lo Surdo, ha poi introdotto la successiva fase della festa, con l’assegnazione di una targa ricordo ai Soci Fondatori viventi dell’AIARP o ai loro eredi. Eccoli, ricordati con grande affetto: Franco Maiardi, Luciano Barbaglia, Luigi Corda, Mario Molteni, Luigi Alfonsi, Angelo Fabbrini, Pierenzo Passadori, Angelo Passadori.  

Sempre Valentina Lo Surdo ha consegnato una targa commemorativa ad ognuno dei Soci Sostenitori presenti, figure importantissime ai fini gestionali dell’Associazione; lo stesso ha poi fatto con i Soci Onorari, tra cui spiccano Franco Scala, Michele Campanella e Paolo Fazioli.

La gioia di questa festa si è pure manifestata attraverso la proiezione di un filmato realizzato con un collage delle più significative fotografie scattate in tanti anni, a sottolineare i momenti salienti di un’attività intensa e ricca di valori tecnici e umani. 

Il libro con la storia dell’AIARP

Queste stesse fotografie, insieme a tante altre, le abbiamo ritrovate in un bellissimo libro pubblicato per l’occasione da Edizioni Curci: “Dentro il pianoforte”, scritto da Cristiano Cameroni in tempi “record”, e donato a tutti i presenti. 

Una grande occasione per ricordare, a chi era presente agli avvenimenti trascorsi, la bellezza di quegli incontri e, per chi non c’era, il desiderio di vivere i prossimi nel futuro.

Il testo, disponibile sui circuiti librari italiani e internazionali, è la testimonianza concreta del ruolo fondamentale che la nostra Associazione ha sostenuto nell’evoluzione del mercato e della cultura italiana del pianoforte. Ed è anche, come ha sottolineato il Presidente Luciano Del Rio, “il modo migliore che noi potessimo escogitare per consegnare alla storia il ricordo delle azioni e delle persone che le hanno compiute”.

Ancora emozioni

Ma la festa non era ancora finita, perché il Consiglio Direttivo ha consegnato nelle mani di Luciano Del Rio un oggetto unico e dunque preziosissimo: un pianoforte a coda in miniatura, con tanto di pedaliera completa, realizzato con grande valentia e passione da Mauro Maestri!

Luciano Del Rio, estremamente commosso per questo inaspettato dono, ha posato con tutto il Direttivo, e con il creatore del bel manufatto, per una serie di foto ricordo, alle quali sono seguite quelle con tutti gli astanti.

Quindi ci siamo recati presso il ristorante  “Meo Patacca” a Trastevere, per finire in letizia una memorabile festa, e per degustare una splendida torta da “Cinquantennio” a forma, pensate un po’, di Pianoforte!

Grazie AIARP, Grazie Presidente Del Rio, Grazie al Direttivo e a tutti i Soci per aver creduto, sostenuto e amato questa meravigliosa Associazione che continuerà a darci, ne siamo sicuri, tanta gioia e amicizia.

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